Ritardo Volo

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L’aereo che dovete prendere è in prolungato ritardo e non riuscite ad avere informazioni esaurienti sui motivi né dagli addetti dell’aeroporto, né dalla compagnia aerea? A causa del ritardo del volo avete perso la coincidenza e avete subito dei danni?

Diritto all’assistenza

Dovete sapere che in questi casi la Carta dei Diritti del Passeggero stabilisce che si ha diritto innanzitutto all’assistenza ed in particolare a:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Il diritto all’assistenza viene riconosciuto in base alla tratta (intracomunitaria o internazionale) e alladistanza percorsa:

VOLI INTRACOMUNITARI inferiori o pari a 1500 km ritardo del volo almeno 2 ore
VOLI INTRACOMUNITARI superiori a 1500 km ritardo del volo almeno 3 ore
VOLI INTERNAZIONALI inferiori o pari a 1500 km ritardo del volo almeno 2 ore
VOLI INTERNAZIONALI tra i 500 km e 3500 km ritardo del volo almeno 3 ore
VOLI INTERNAZIONALI superiori a 3500 km ritardo del volo almeno 4 ore

Diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo

Se il ritardo è di almeno 5 ore, ciascun passeggero ha diritto di scelta fra una delle seguenti opzioni:
– rimborso entro 7 giorni del prezzo pieno del biglietto (in caso di transito anche l’imbarco su un volo di ritorno verso il punto di partenza);
– imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile;
– imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale in data successiva di suo gradimento, a seconda della disponibilità dei posti.

Ma si ha diritto anche ad una indennizzo monetario, così come accade in caso di negato imbarco (overbooking) e di cancellazione del volo?

Diritto all’indenizzo monetario

Pur se la Carta dei Diritti del Passeggero non riconosce un diritto alla compensazione pecuniaria, c’è da dire che a riguardo è intervenuta una sentenza della Corte di Giustizia Europea (19 novembre 2009) che di fatto ha assimilato i diritti dei passeggeri di voli con ritardi pari o superiore a tre ore ai diritti di coloro che hanno subito la cancellazione del volo, con la conseguenza che anche i primi possono quindi reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 del regolamento n. 261/2004.

Così come per la cancellazione del volo, dunque, l’ndennizzo monetario viene corrisposto in misura stabilita in base alla lunghezza della tratta aerea:
a) 250,00 EUR per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
b) 400,00 EUR per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
c) 600,00 EUR per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

Il diritto alla compensazione pecuniaria non si applica ai passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico.

Il diritto all’indennizzo si prescrive in 12 mesi se il volo si svolge in Europa e in 18 mesi se il volo si svolge in territorio extraeuropeo. Il termine decorre dall’arrivo a destinazione del passeggero.

E cosa accade se il passeggero subisce a causa del ritardo dei “danni diretti“, che siano cioè prevedibili quali effetti normali del ritaro prolungato del volo?

Il risarcimento danni

In questo caso il passeggero può richiedere alla compagnia il risarcimento fino ad un massimo di 4.150 DSP, Diritti Speciali di Prelievo, corrispondenti a circa 4.831,00 euro. Il risarcimento non è dovuto se la compagnia aerea dimostra che sono state adottate tutte le misure necessarie e possibili per evitare il ritardo oppure che era impossibile adottarle. Il risarcimento per danni da ritardo può essere richiesto alle compagnie aeree registrate in Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

Pacchetti “tutto compreso”

Se il volo in ritardo fa parte di un viaggio organizzato (c.d. “pacchetti tutto compreso“), restano fermi i diritti del passeggero nei confronti della compagnia aerea, ma in caso di inadempimenti e reclami, l’interlocutore a cui rivolgersi per ogni contestazione, richiesta di rimborsi o risarcimento danni, rimane il Tour Operator, che è sempre responsabile verso il viaggiatore, degli inadempimenti dei propri fornitori di servizi, compresi i vettori aerei.

Ricordiamo che le tutele si applicano ai passeggeri di voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro e ai voli – effettuati da una compagnia comunitaria – in partenza da un Paese extracomunitario con destinazione un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro.

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