Rimborso Volo o vacanza rovinata

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VACANZE: ISTRUZIONI PER L’USO:

vacanza_rovinataSE IL PARADISO SI TRASFORMA IN UN INFERNO
  • Quando la vacanza diventa fonte di stress il viaggiatore ha diritto a chiedere un risarcimento per i danni morali. Anzi, più precisamente, per danni “da vacanza rovinata”, come ha stabilito nel 2002 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee.
  • Può chiedere un rimborso anche chi, avendo acquistato un pacchetto all-inclusive, si vede posticipare all’improvviso la partenza dal mattino alla sera e anticipare di diverse ore il ritorno: alla perdita di due giornate di vacanza, si somma infatti uno stress tale da pregiudicare la buona riuscita del viaggio stesso.
ATTENTI A QUELLA VALIGIA!
  • Anche lo smarrimento del bagaglio da parte della compagnia aerea può trasformarsi in danno da vacanza rovinata (per esempio se ciò comporta la perdita dell’attrezzatura sportiva necessaria per un trekking), ma solo nel caso abbiate prenotato un’offerta comprensiva di biglietto aereo e hotel.
  • I viaggiatori fai-da-te, ossia i turisti che acquistano separatamente volo e pernottamento, potranno essere risarciti solo dalla compagnia aerea.
  • Per valigie perse o danneggiate su tratte aeree interne il rimborso può arrivare al massimo a 1.167 euro, mentre per i voli internazionali il risarcimento dipende dal peso del bagaglio (generalmente si ha diritto a circa 20 dollari per ogni kg trasportato). In entrambi i casi si può aumentare il livello di indennizzo, compilando, al momento del check-in, i moduli per la dichiarazione di valore e pagando una tariffa aggiuntiva. È comunque buona norma evitare di imbarcare nella stiva oggetti di valore, vietati espressamente da alcune compagnie come Alitalia.
RITARDI E CANCELLAZIONI, QUANDO IL VIAGGIO NON PRENDE IL VOLO
  • In caso di aeroporti bloccati per scioperi e maltempo la compagnia deve rimborsare il biglietto entro 7 giorni oppure proporre l’imbarco su un volo alternativo non appena possibile o in un’altra data. A meno che la cancellazione non sia dovuta «a circostanze straordinarie o il cliente ne sia stato informato almeno due settimane prima della partenza»
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